Cipolla di Certaldo

In Palazzo Pretorio prosegue la mostra dell’artista francese Alain Bonnefoit, che dopo 20 anni torna in Palazzo Pretorio con una grande mostra di pittura e scultura: “Vive la vie -pittura e altri (amori)”.

Giovanni Boccaccio che proprio nel Decameron dedica una novella (la decima della sesta giornata) ad un personaggio, certo Frate Cipolla, e che ambienta proprio a Certaldo, spiegando come “Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castel di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque piccol sia, già di nobili uomini e d’agiati fu abitato; nel quale, per ciò che buona pastura vi trovava, usò un lungo tempo d’andare ogni anno una volta a ricoglier le limosine fatte loro dagli sciocchi un de’frati di santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volontieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutta Toscana” (Decameron, 6 – X).

La Cipolla rossa di Certaldo è fortemente legata all’immagine del territorio di questo borgo medioevale pochi chilometri a sud di Firenze e ha un particolare di riferimento anche nei confronti degli abitanti, tanto che nelle dispute di campanile i certaldesi sono definiti « cipolloni ».

La « statina » si semina a luglio-agosto, è trapiantata in ottobre-novembre, pronta per il consumo fresco a maggio (cipollotti) e matura a luglio-agosto; la « vernina » si semina a novembre-gennaio, si trapianta a marzo-aprile ed è pronta per la raccolta ad agosto-settembre.

dicertaldo) sarà portata fresca al suo ristorante e sarà oggetto della preparazione di una ricetta, che farà parte del servizio ambientato tra Certaldo Alto e la campagna certaldese, che avrà così un’altra occasione per farsi apprezzare dal pubblico televisivo italiano. Produzione in atto: (scomparso/a rischio/attivo) attivo Descrizione dei processi di lavorazione: La coltivazione della cipolla di Certaldo, avviene in terreni di medio impasto tendenzialmente sciolti, franco-sabbiosi o franco-argillosi, con contenuto di argilla comunque non superiore al 30%, ben drenati, con falda a non meno di un metro di profondità. La vernina è stata prodotta nelle seguenti quantità: 2003 150 quintali 2004 250 quintali 2005 250 quintali Per gli aspetti legati alla valorizzazione e promozione del prodotto è stato istituito il Consorzio Certaldo 2000 che ha sede in Viale Fabiani 49/A – 50052 Certaldo.

Dopo l’evento del 5 agosto con l’attore e regista Claudio Bisio, sono ora in programma quello con il macellaio-poeta Dario Cecchini (15 settembre), e il sommelier Carmelo Sgandurra (9 ottobre), tre distinti eventi dedicati al connubio della pittura con le arti e la vita. La vernina è stata prodotta nelle seguenti quantità: 2003 150 quintali 2004 250 quintali 2005 250 quintali Per gli aspetti legati alla valorizzazione e promozione del prodotto è stato istituito il Consorzio Certaldo 2000 che ha sede in Viale Fabiani 49/A – 50052 Certaldo. sabato 27 agosto  si parte  preparate la pancia domenica 28 agosto gara della migliore zuppa di cipolla di Certaldo…e si mangia lunedì 29 agosto la cipolal di Certaldo incontra il Mexico con Casa Gonzales e si mangia… martedì 30 agosto Cena di beneficenza a cura della casa di risposo E. Portare la cipolla di Certaldo, quella « vera » – la cipolla prodotta e commercializzata dal Consorzio produttori agricoli di Certaldo, su licenza di Aesv (Agenzia sviluppo Empolese Valdelsa) che ne detiene il marchio – nella sua cucina, per farne un piatto da proporre a tutta Italia dalle telecamere di Rai 1.

Oltre alle marmellate da abbinare ai formaggi, la preparazione più classica è farla appassire in olio caldo, passarla al setaccio, allungare con il brodo e qualche patata per farne una crema da insaporire con olio extra-vergine di oliva e da abbinare a fettine di pane toscano leggermente tostate.

Toscana, la cipolla di Certaldo

Un’altra specialità locale è la “francesina”, il lesso rifatto con le cipolle, in genere fatto utilizzando il bollito avanzato, che tagliato in piccoli pezzi, viene passato in padella con soffritto di abbondante cipolla e pomodoro, e ammorbidito con brodo di carne durante la cottura.

Il presidio, avviato grazie al sostegno del Consorzio Certaldo 2000, mira al rilascio di tale coltura, mediante il recupero di terreni abbandonati e l’avvio di una cooperativa per il confezionamento e la commercializzazione del prodotto. Una visita che si è svolta nei giorni scorsi, comunicata dalla produzione poche ore prima, organizzata grazie alla collaborazione tra il Consorzio di produttori agricoli di Certaldo e gli uffici del Comune.

Source : . Qualsiasi tipo di evento Sagre gastronomiche Rassegne ed Eventi enogastronomici Feste e Folclore Fiere e Mercati . Il consorzio produttori agricoli ringrazia tutti i rioni per la sentita partecipazione alla « contesa della cipolla il piatto vincente » e tanti complimenti per la preparazione e la presentazione dei piatti. Chi siamo Condizioni d’uso Informativa Privacy Privacy Policy Cookie Policy Disclaimer I blog di Giallozafferano In edicola .

La cipolla rossa di Certaldo (Firenze)

La cipolla si distingue in due tipologie principali, legate al periodo di produzione: la statina, raccolta in estate, è tonda, di colore viola chiaro, succosa, dolce e sapida, e la vernina, raccolta in autunno, di colore rosso intenso, leggermente schiacciata ai poli e di sapore pungente tipico.

Sarà la Cipolla di Certaldo la protagonista assoluta dei prossimi giorni, perchè da sabato 27 agosto a domenica 4 settembre 2016 torna in Certaldo Alto, la “Cipolla di Certaldo in sagra” manifestazione enogastronomica organizzata dal Consorzio Produttori Agricoli di Certaldo con il patrocinio di ASEV e di Comune di Certaldo, e con la collaborazione delle associazioni Prociv Arci, Cittadini centro storico Certaldo Alto, Elitropia, Lega biliardo discoteca Y, Acqua in bocca, e con i sei Rioni.

Arrivata in paese scopro subito, se ancora ci fosse stato qualche dubbio sull’importanza di questa bulbosa per la comunità, che la cipolla di Certaldo è stata addirittura inserita nello stemma del Comune, dove troneggia nello scudo bianco e rosso. Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Nel suo Decameron VI, 10 – composto tra il 1394 ed il 1351 – Giovanni Boccaccio scriveva: « Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato.

Questo ortaggio è fortemente legato all’immagine del territorio del comune e ha un particolare di riferimento anche nei confronti degli abitanti, tanto che nelle dispute di campanile che caratterizzano la nostra regione, i certaldesi sono definiti « cipolloni ». Un’altra specialità locale è il lesso rifatto con le cipolle, in genere fatto utilizzando con il bollito avanzato, che tagliato in pezzi, viene passato in padella con soffritto di abbondante cipolla e pomodoro, e ammorbidito con brodo di carne durante la cottura .

Cipolla di Certaldo in sagra: il programma completo

Descrizione sintetica del prodotto La cipolla di Certaldo è una selezione locale di cipolla rossa di gusto dolce e particolare, di forma rotonda con caratteristico schiacciamento ai poli, colore rosso-violaceo con tuniche interne di color bianco-rossastro, pezzatura medio-grossa. Nella frazione di Fiano prosegue la mostra “Il paesaggio costruito e la memoria collettiva”, mostra fotrografica dedicata alla comunità locale di Fiano e alla ricerca delle proprie radici, aperta fino al 11 settembre 2016 nei locali dell’ex cinema del Circolo Ricreativo del Fiano, piazza Gasparri. Scorrendo tra le liste dei menù dei ristoranti vediamo come sia presente spesso non solo come ingrediente per insaporire ma proprio come protagonista assoluta o, meglio, quale comprimaria di molte pietanze. La cipolla troneggiava sul campo bianco dello scudo bipartito con il motto « Per natura sono forte e dolce ancora/ e piaccio a chi sta e a chi lavora », probabilmente ispirato alla diffusa coltivazione della cipolla nel territorio e allo spirito forte e dolce al tempo stesso dei certaldesi. Una delle preparazioni più delicate è la crema accompagnata da crostini di pane toscano, ottenuta facendo appassire le cipolle nell’olio caldo, per poi passarle al setaccio, e aggiungere un pò di brodo vegetale, alcune patate, pepe e olio. Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive Nel suo Decameron VI, 10 – composto tra il 1394 ed il 1351 – Giovanni Boccaccio scriveva: « Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato. La « statina » si semina a luglio-agosto, è trapiantata in ottobre-novembre, pronta per il consumo fresco a maggio (cipollotti) e matura a luglio-agosto; la « vernina » si semina a novembre-gennaio, si trapianta a marzo-aprile ed è pronta per la raccolta ad agosto-settembre. Lo stesso Boccaccio, nel VI libro della sua opera più nota, il Decameron, cita le origini di questa usanza, ricordando che un frate del convento di Sant’Antonio, chiamato non a caso fra’ Cipolla, ogni anno, andava a raccogliere questi ortaggi divenuti poi famose in tutta la Toscana. Nel quale, per ciò che buona pastura si trovava, usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, a ricogliere le limosine fatte loro dagli sciocchi, un de’ frati di Santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volentieri, con ciò che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana ». L’area di produzione è prevalentemente incentrata sul territorio comunale di Certaldo, con qualche zona delimitata anche nei comuni limitrofi di Montespertoli, Barberino Val d’Elsa, San Gimignano, Gambassi Terme e Castelfiorentino. E pensare che invece alcuni secoli fa i certaldesi si vergognavano di farsi rappresentare dalla cipolla, tanto da sostituire sul loro stemma l’ortaggio con un leone rampante al centro di uno scudo.

Ne esistono due varietà, seminate in periodi diversi dell’anno: la “statina” di forma tonda e colore tendente al viola consumata fresca nei mesi estivi, e la “vernina”, schiacciata ai poli di colore rosso intenso e il caratteristico sapore pungente, che si trova da fine agosto per tutto il periodo invernale. La IV edizione della “Cipolla di Certaldo in sagra” vede un programma variegato e più ricco del solito, con ben due concorsi dedicati alla Cipolla di Certaldo, con una serata a tema messicana, spettacoli.

Categoria: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati; Denominazione del Prodotto: Cipolla di Certaldo Descrizione sintetica del prodotto: La cipolla di Certaldo è una selezione locale di cipolla rossa di gusto dolce e particolare, di forma rotonda con caratteristico schiacciamento ai poli, colore rosso-violaceo con tuniche interne di color bianco-rossastro, pezzatura medio-grossa.

Coltivata da sempre nei terreni sciolti intorno al borgo medievale, la cipolla di Certaldo, coltivata oggi da pochi agricoltori locali, ha le potenzialità per diventare, o meglio, tornare a essere, un elemento trainante dell’economia locale; il “Consorzio Certaldo 2000”, infatti, mira al rilancio di tale coltura, mediante il recupero di terreni abbandonati e l’avvio di una cooperativa per il confezionamento e la commercializzazione del prodotto. La cipolla è inserita nello stemma comunale (uno scudo bipartito bianco e rosso, sormontato dalla cipolla in campo bianco con il motto Per natura sono forte e dolce ancora / e piaccio a chi sta e a chi lavora), probabilmente già dai tempi dei Conti Alberti che dominavano la zona nel XII secolo, ma la citazione più famosa dell’ortaggio locale si ritrova nell’opera di Giovanni Boccaccio, nato a Certaldo, che ne parla nel VI libro del Decameron. Per la preparazione di questo piatto semplice e gustoso occorrono pochi ma selezionati ingredienti: cipolla di Certaldo, manzo bollito, un bel po’ del suo brodo, passata di pomodoro, olio extravergine di oliva, quello buono toscano, profumato e ricco di sapore, sale e pepe. “Certaldo è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado… Nel quale usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, un de’ frati di Santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana.

Quando spiego la necessità di documentarmi per realizzare un articolo per la nostra rivista online mi invitano a partecipare ad una loro lezione, che iniziava da lì a poco, dove la pietanza in questione è proprio la Francesina. Ed è una visita arrivata in un momento particolare: nell’ultimo mese a Certaldo sono passati, oltre Vissani, una troupe per un programma tv di Rai3 nazionale che produrrà stavolta una trasmissione eno-gastronomics per settembre, alcuni giornalisti della rivista Stern e il canale Automototv di Sky per una gara di moto.

Giglioli mercoledì 31 agosto cena con i contadini giovedì 1 settembre cena con delitto con la compagnia “Acqua in Bocca” venerdì 2 settembre Cena Sabato 3 settembre I rioni e la contesa della cipolla e si mangia….

Nella Casa di Giovanni Boccaccio prosegue “Omaggio a Giovanni Boccaccio, dieci+1”, con le illustrazioni ispirate alle novelle del Decameron realizzate da Werner Klemke, oltre 100 xilografie su carta realizzate per l’illustrazione di una pregiata edizione del Decameron pubblicata da Andersen Nexö in Lipsia negli anni 1972-73. È quanto farà lo chef Gianfranco Vissani, passato da Certaldo per girare una parte del suo « L’altro Vissani – ricette di famiglia », che andrà prossimamente in onda su Rai 1 all’interno del programma « La vita in diretta ». Oltre alle marmellate da abbinare ai formaggi, la preparazione più classica è farla appassire in olio caldo, passarla al setaccio, allungare con il brodo e qualche patata per farne una crema da insaporire con olio extra-vergine di oliva e da abbinare a fettine di pane toscano tostate. Lo stemma, formato da uno scudo bipartito bianco e rosso, con la cipolla troneggiante sul campo bianco, reca il motto “Per natura sono forte e dolce ancora/e piaccio a chi sta e a chi lavora”. La cipolla si distingue in due tipologie principali, legate al periodo di produzione: la statina, raccolta in estate, di colore viola chiaro, succosa, di sapore relativamente dolce, e la vernina, raccolta in autunno, di colore rosso intenso, leggermente schiacciata ai poli e di sapore pungente tipico. Nel quale, per ciò che buona pastura si trovava, usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, a ricogliere le limosine fatte loro dagli sciocchi, un de’ frati di Santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volentieri, con ciò che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana ». La cipolla troneggiava sul campo bianco dello scudo bipartito con il motto « Per natura sono forte e dolce ancora/ e piaccio a chi sta e a chi lavora », probabilmente ispirato alla diffusa coltivazione della cipolla nel territorio e allo spirito forte e dolce al tempo stesso dei certaldesi. Certaldo, incantevole borgo medievale alle porte di Firenze, non è famosa solo per aver dato i natali al grande scrittore Giovanni Boccaccio, ma anche per un prodotto della terra, profumato e dal gusto assai deciso: la cipolla di Certaldo.

Nota da tempo immemore è oggi uno dei prodotti più importanti dell’economia locale, fonte di tradizioni e protagonista di molti piatti locali, oltre che di un sagra che si tiene ogni anno sul finire dell’estate, a cavallo tra agosto e settembre.

In tutte le province In provincia di Arezzo In provincia di Firenze In provincia di Grosseto In provincia di Livorno In provincia di Lucca In provincia di Massa-Carrara In provincia di Pisa In provincia di Pistoia In provincia di Prato In provincia di Siena .

Ancor precedente rispetto alle visite di Frà Cipolla è l’inserimento del prezioso ortaggio nello stemma del comune, ad opera, probabilmente, dei Conti Alberti, feudatari del luogo durante il XII secolo. Descrizione dei processi di lavorazione La coltivazione della cipolla di Certaldo, avviene in terreni di medio impasto tendenzialmente sciolti, franco-sabbiosi o franco-argillosi, con contenuto di argilla comunque non superiore al 30%, ben drenati, con falda a non meno di un metro di profondità. Nel quale usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, un de’ frati di Santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana”. In una puntata del suo programma, dedicato ai prodotti Igp, Vissani ha deciso di inserire, in quanto prodotto di eccellenza riconosciuto dal Ministero per le politiche agricole e forestali, anche la cipolla di Certaldo.